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Interviste: Necrodeath (Peso e GL)
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Inviato il 12/06/2009 da Angelo D'Acunto (1534 letture)
Articolo inviato da Angelo D'Acunto

Nuovo ed ennesimo cambio di line up per gli storici Necrodeath e nuovo disco fresco di pubblicazione che risponde al nome di Phylogenesis. Per l'occasione, abbiamo raggiunto Peso e il nuovo arrivato GL per scambiare qualche parola su quella che è l'ottava release in quasi venticinque anni di carriera e sul futuro della band genovese. Buona lettura.



Ciao ragazzi e bentornati sulle pagine di TrueMetal.it. Cominciamo parlando di quello che è successo negli ultimi tempi, ovvero l’ennesimo terremoto (se così possiamo definirlo) che ha scosso nuovamente una line up che sembrava aver trovato la stabilità definitiva. Prima l’arrivo di Maxx, poi la formazione a cinque elementi con Pier a dar man forte a quest’ultimo e infine l’uscita dalla band dello stesso Maxx insieme a John. Insomma, potete dirci cosa è successo?

Peso: In realtà nessun terremoto, ma semplicemente delle evoluzioni naturali all'interno di una band che, vivendo una situazione a metà strada tra coloro che sono passati al vero professionismo e quelli che suonano a livello amatoriale, deve gestire con calma e tranquillità delle situazioni che non sono cosi facili da portare avanti. Comunque alla fine abbiamo fatto uscire un altro album e con questo sono già sei dalla data della reunion, ovvero da dieci anni e il che non è poco, se pensi che i colleghi professionisti ne fanno uscire uno ogni tre-quattro anni... per cui tutto è tranquillo e la nuova line up è potentissima.

In che rapporti siete rimasti con tutti gli ex membri del gruppo?

Peso: Nessun problema, anzi, ero proprio a cena da Claudio con John una settimana fa… per cui massimo rispetto e amicizia!

Nonostante tutto ciò siete riusciti a tirar fuori Phylogenesis, album che, dopo le sperimentazioni di Draculea, vede tornare i Necrodeath a pestare duro come meglio sanno fare, mantenendo comunque una certa evoluzione che lo differenzia in qualche modo da tutte le release precedenti. Raccontatemi di come si sono svolte le fasi di realizzazione per questo nuovo studio album.

Peso: Subito dopo Draculea ho iniziato a comporre i primi riff nuovi, ma è stato con l'entrata di Pier in pianta stabile nella line up che le cose hanno iniziato a concretizzarsi, sia per il suo apporto e sia per la linfa vitale che ha portato. Per cui i brani sono usciti fuori in maniera del tutto naturale e hanno iniziato a prendere subito una forma molto vecchia scuola e, diversamente da Draculea, abbiamo ripreso certi andamenti più veloci ai quali siamo tanto legati. Non vuole essere un album schiacciasassi... c'è gente molto più brava e in gamba di noi ad andare a mille allora, preferiamo suonare quello che siamo capaci di fare in maniera molto naturale, restando ben saldi alla vecchia scuola thrash, ma cercando sempre di mettere sonorità e arrangiamenti che si distaccano da tutte le altre band. Per cui, nel bene o nel male, continuiamo ad imporre il marchio "Necrodeath" sin dalle prime note.

A mio parere, i punti più alti dell’intero lavoro si possono trovare nell’opener Awakening Of Dawn, The Theory e nella conclusiva Final War, quest’ultima dotata di un minutaggio piuttosto elevato rispetto agli standard, ma comunque ben composta e di forte impatto. Ci sono pezzi che preferite di più rispetto agli altri?

GL: Personalmente ritengo che tutti i brani meritino attenzione, anche perché ascoltandoli separatamente o nell’intero concept dell’album non mi stancano mai… comunque sono maggiormente legato ad Awakening of Dawn, I.N.R.I., The Theory, Propitiation of the Gods, forse perché sono le canzoni che meglio mi rappresentano e che vorrei proporre nei concerti.

Sono presenti anche alcuni “special guest” che hanno dato il loro contributo alla realizzazione di questo nuovo full-length?

Peso: Sì, innanzitutto c'e Maxx, al quale abbiamo fatto registrare degli assoli, poi Zanna e Paco dei Raza De Odio. Con Zanna molti sanno che ho condiviso oltre al progetto iniziale dei Raza, ben tre anni nei Sadist ai tempi di Tribe, e poi con Paco per comporre insieme un brano che si distaccasse un po' dalle altre tracce dandogli un sapore medio-orientale, visto il tema trattato nel brano stesso (Propitiation Of The Gods, ndr)



Soffermiamoci sull’artwork di Phylogenesis: potete dirmi che cosa rappresenta? È in qualche modo legato ai testi racchiusi all’interno del disco e, quest’ultimi, fanno riferimento ad un unico concept?

GL: L’artwork ci piace molto, la copertina è molto moderna, ma con un chiaro riferimento al passato di “Into the macabre” per la presenza della figura femminile, serpenti ecc… Personalmente lo interpreto come la visione di un mondo alieno, estremo, innaturale ed ostile per la vita umana, ma dove elementi comunemente contrastanti come il fuoco e l'acqua riescono a fondersi e far parte uno dell'altro. In questo luogo non si percepisce il trascorrere del tempo, come se tutto fosse eterno, quindi direi che l’artwork riflette esattamente le stesse vibrazioni delle canzoni e si lega molto al concetto del tempo, che è anche il filo conduttore dell’album, infatti le nove canzoni contenute sono divise in tre parti con riferimenti al passato, presente e futuro dell’evoluzione umana.

Sempre parlando di quella che possiamo considerare la “seconda era” della band, che vede ormai la presenza fissa di te e Flegias da Mater of All Evil ad oggi, c’è chi afferma con una certa convinzione di preferire questo “nuovo corso” rispetto a quelli che erano i Necrodeath degli 80’s. Siete soddisfatti di come sono andate le cose dal 1999 ad oggi?

Peso: Guarda, in verità c'è gente che è affezionata alla formazione degli anni ottanta e altri che preferiscono quella attuale... per me non fa differenza, l'importante per noi è andare avanti con coerenza e fare dischi che soprattutto piacciano a noi stessi. I pareri che sento a volte discordano l'uno con l'altro, ma rispetto tutti coloro che, in una maniera o nell'altra, hanno supportato la band. È grazie a tutte queste persone se i Necrodeatrh continuano ad andare a vanti, anche a quelli che recensiscono in maniera negativa i nostri album... perché comunque creano curiosità, contrasti e non ci lasciano nell'indifferenza.

Quali sono invece le differenze del vostro approccio con la musica rispetto ai primi tempi? Per voi, è cambiato anche qualcosa nella scena musicale?

Peso: L'organizzazione in generale è cambiata in Italia. Siamo ancora indietro, ma rispetto ai miei esordi, dove non c'era nulla, sono stati fatti dei passi da gigante.

A due anni di distanza dalla release di Draculea, quali sono stati i riscontri da parte di pubblico e critica nei confronti di un disco così sperimentale? Che aspettative hai per l’accoglienza che verrà riservata a questa nuovo studio album?

Peso: Draculea ha ricevuto recensioni molto negative e alcune positive, mai una via di mezzo. È un album particolare ed è giusto se coloro che hanno voglia di ascoltarlo diano dei giudizi cosi contrastanti. In Phylogenesis riceveremo anche qui i soliti commenti positivi o negativi, ma non credo ci saranno dei picchi così estremi come è stato con Draculea.
Abbiamo imparato comunque a continuare sempre per la nostra strada senza badare alle critiche, altrimenti non saremmo ancora qui nel 2009, non pensi?

Peso, guardandoti indietro, quale potresti considerare come l’album più riuscito dell’intera carriera dei Necrodeath?

Peso: È sempre l'ultimo, chiaramente!

Nessun rimpianto o qualcosa che cambieresti, soprattutto per quanto riguarda le scelte compositive?

Peso: No, perché ogni album rispetta la nostra espressione di quel periodo. Se nel 2003 è uscito un disco come Ton(e)s Of Hate, è perché in quel periodo eravamo noi ad esprimerci in quella maniera, così come è giusto che nel 1987 sia uscito Into The Macabre con tutti quegli errori inclusi nella registrazione.

Nel 2010 (il prossimo anno) i Necrodeath arriveranno al 25° anno di carriera. Avete già in mente il modo di festeggiare un traguardo così importante? Potete già anticiparci qualcosa?

Peso: No, nessun festeggiamento, o forse un album particolare... magari di cover, esaltando i gruppi della vecchia scuola che ci hanno insegnato a suonare.



Siete sotto contratto con la Scarlet Records da dieci anni circa. Come vi trovate a collaborare con loro? Siete soddisfatti di tutto il lavoro che stanno svolgendo e che hanno svolto sino ad ora?

Peso: Ogni anno rinnoviamo il contratto, per cui dopo ogni nuova release siamo liberi da qualsiasi legame contrattuale. Questo ha fatto sì che un gruppo "anarcoide" come il nostro potesse andare avanti a produrre. Il prossimo passo non lo so se lo faremo con loro, ci ritroveremo seduti intorno a un tavolo e ne discuteremo...

Parliamo un po’ di Peso e di quella che è la sua formazione come musicista. Quali artisti e band hanno influenzato maggiormente il tuo modo di suonare e comporre?

Peso: Come batterista sicuramente Dave lombardo, come compositore credo solo le band della vecchia scuola anni ottanta che ho ascoltato sempre e che continuo tutt'oggi ad apprezzare.

Fra tutti gli artisti della scena metal odierna (sia nazionale, sia internazionale) c’è qualcuno con il quale vi piacerebbe suonare?

Peso: Vorrei suonare con Phil Anselmo, visti anche gli apprezzamenti ricevuti da me e Flegias da parte dei Down. Quando ci siamo conosciuti personalmente ha addirittura intonato qualche nostro brano a squarciagola... è una persona veramente simpatica.

GL: Ovviamente mi piacerebbe poter suonare di spalla ai Metallica... spero che un giorno si possa realizzare questo sogno!

Che programmi avete in mente per il prossimo futuro?

Peso: Oltre alla trasferta in Grecia, che stiamo preparando da tempo, ci sono dei festival estivi ai quali parteciperemo. Dobbiamo discutere di un eventuale album di cover per il 2010, comporre dei brani per il 2011, appianare alcune cose con un management straniero per un booking europeo... e nel frattempo berci dei cuba libre, supportare dal vivo il nuovo Phylogenesis e, inoltre, mi piacerebbe organizzare qualcosa con gli amici Bulldozer.

Bene, questa era la mia ultima domanda. Lascio a voi l’onore dei saluti finali.

Peso: Un saluto ai tuoi lettori e grazie per lo spazio e per il tempo che ci dedichi.

Angelo 'KK' D'Acunto



 
 
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Re: Necrodeath (Peso e GL) (Voto: 1)
di Gentario in data 12/06/2009
(Info Utente | Invia un Messaggio)
In un'altra intervista lessi che Phil Anselmo possiede un raro demo dei Necrodeath!

Dario


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