2007, Lifeforce Records
Death
Pubblicata in data: 20/06/2007
Volevano stupirci con effetti speciali… e ci sono riusciti.
Il ritorno dei Raintime dopo la contenuta esplosione di Tales From Sadness ha del miracoloso; Flies & Lies, immagine e simbolo di un fittissimo reticolato metallico, è un album che sa di fantascienza, soprattutto se pensate che un gioiellino del genere è stato concepito da un sestetto italiano. Su Flies & Lies l’esigenza di stupire a tutti i costi e la rapidità di fruizione della musica vanno di pari passo, riuscendo ad incentivare forme espressive talvolta complesse ma sempre dirette ed appetibili: ogni pezzo entra immediatamente nel sangue e nei muscoli.
Come vogliamo chiamarlo? Symphonic heavy-death-power ultra melodic and aggressive metal? Lasciate perdere l’etichetta e concentratevi su un disco che morde alla giugulare, con i ragazzi che spingono sull’acceleratore accecati da un’indole battagliera, funzionale alla creazione di un sound non proprio definibile e per questo attraente. Merito anche degli ospiti, Jacob Bredahl (Hatesphere) e Lars F. Larsen (Manticora), merito della Lifeforce Records, merito soprattutto del noto produttore Tommy Hansen (Helloween, TNT, Pretty Maids tra gli altri) che ha trasposto su silicio lo spirito combattivo dei Raintime.
Al di là di tutte le mutazioni della loro musica, in senso sperimentale o meno, il gruppo mantiene inalterati i tratti salienti dell’esperienza precedente, perfettamente riconoscibili sin dalla ruggente (è proprio il caso di scriverlo) opener, Flies & Lies, sulla quale spicca ancora una volta la splendida voce di Claudio Coassin, interprete versatile, capace di ridimensionare le prestazioni degli stessi special guest. I pezzi più densi di fascino, forse anche per la loro contiguità con il suono consolidato della band, sono i primi quattro: tolta Flies & Lies vi rimangono Rolling Chances, Apeiron e Rainbringer, un misto di tecnica ed energia dal quale ne uscirete, come il sottoscritto, appagati. Impensabile non menzionare le chitarre di Matteo Di Bon e di Luca Michael Martina, grandi protagonisti negli assoli che ci accompagnano fino alla quinta Finally Me, aperitivo analcolico paragonato al resto, dove il reiterato growl lascia il posto alla voce pulita e asciutta per un pezzo tranquillo e misurato. Altrettanto meritevole. I richiami di Children Of Bodom, In Flames, Evergrey, Nevermore e del power metal melodico sono alla base dell’esperienza musicale dell’act tricolore, fantastici gli inserti elettronici, disinvolto Andrea Corona alle tastiere come dimostrato nella sesta Tears Of Sorrow (e qui gli In Flames di Clayman fanno capolino) e nella settima The Black Well (e qui si sentono i Children Of Bodom). Le sorprese non sono finite. I bambini del lago Bodom possono permettersi la cover di “Oops I Did It Again!” di Britney Spears, vero, i Norther quella di “The Final Countdown” degli Europe beh, i Raintime non sono da meno e fanno di meglio slanciandosi sulla versione heavy di Beat It di Michael Jackson: irresistibile. Leggera inflessione nel finale con Another Transition, copia sbiadita delle prime quattro gemme, prima di chiudere con l’ennesima top song: Matrioska e il suo retrogusto vagamente psichedelico, sfumato da un carillon che esala gli ultimi “respiri” di Flies & Lies.
In questo disco non ci sono macchie e non troverete ombre, a patto che siate predisposti a favore dell’eterogeneità e della schizofrenia. La celebrazione della melodia solitaria, rinforzata, armonizzata, è il fattore che determina il successo di Flies & Lies, ma c’è anche una logica di composizione moderna, efficace ed estremamente affascinante. Lasciatevi travolgere dal treno dei Raintime, ovunque voi siate.
Hot Summer Disc.
Gaetano Loffredo
Tracklist: 01.Flies & Lies (MySpace) 02.Rolling Chances (MySpace) 03.Apeiron 04.Rainbringer 05.Finally Me 06.Tears Of Sorrow 07.The Black Well 08.Beat It 09.Another Transition 10.Burning Doll 11.Matrioska
Bell'album, mi è piaciuto assai.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa ottima fusione di Death e Power :)
Le più belle per me Flies & Lies, Apeiron, Finally Me e Tears of Sorrow
65 se lo merita tutto cmq..anke se c sno delle pecche. secondo me una produzione che ovatta troppo le pelli della batteria anche se suonata molto bene.un album melodic death un po scontato se ascoltato più d tre volte ma le prime volte si fa ascoltare bene esaltando in alcuni punti. Più che sufficente ma nulla d più!
Cazzo che album sono fenomenali c'è potenza grinta melodia e infoio! Bellissima la cover di Michael jackson, eccezzionali veramente! Tra le migliori uscite dell'anno!
Finalmente il secondo lavoro dei Raintime...
E calano il pezzo da novanta con una grinta che spacca davvero...
I pezzi sono tutti delle frecce che ti colpiscono e ti avvolgono in maniera completa!!!
Bravi ragazzi, continuate così!!
Troppo bello quest'album, bravi veramente!
La voce del cantante in alcuni tratti sembra proprio quella di Steve Sylvester dei Death SS!
Ci voleva proprio una ventata di freschezza, speriamo che non sia solo un fuco di paglia, ma che sappiano regalarci altri momenti di buona musica!
oooooooo finalmente un bel gruppo italiano.bravi mi sono piaciuti molto.belli tosti e che sanno suonare bene.ora vedrò di procurarmi anche l'album del debutto.
Bravi Raintime, li seguo dal loro primo lavoro Tales from Sadness e li trovo ora maturati con un album azzeccato, il giusto estremo, il giusto commerciale e destinato a molti del genere metal grazie alla voce d Claudio ke spazia dal death al power. Ci sarò a Turriacco (GO). Spero il pubblico italiano almeno non li snobbi. Continuate così!
Ottimo disco, funestato però da problemi di distribuzione - la release date ufficiale era il 28 maggio. Se non doveste trovarlo subito, non arrendetevi: le fatiche saranno ampiamente ripagate. Probabilmente il miglior album metal italiano del 2007. Avanti il prossimo...
Attualmente il miglior gruppo italiano, a mio parere. Fanno dell'eterogeneità la loro forza che è spesso un punto a sfavore dei gruppi che vogliono assolutamente stupire, pur non avendone le capacità. Rolling chances, Flies&Lies, la stupenda Finally Me, Another transition, Rainbringer, Matrioska... Trovo un punto debole giusto in tears of sorrow. Per il resto uno dei migliori dischi di quest'anno. Spero di poterli vedere presto dal vivo.
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