Kerry King (Slayer): “Non volevo chiamare la mia band solista con il mio nome”

Durante una recente intervista con il programma radiofonico brasiliano “Bem Que Se Kiss”, Kerry King ha parlato del suo progetto solista post Slayer. In particolare ha rivelato che non era nelle sue intenzioni iniziali chiamare la nuova band con il suo nome:
“Mi considero ancora un membro di una band. Che ci crediate o no, non ho mai voluto chiamare questo mio nuovo progetto con il mio nome. Volevo che la band avesse un nome, ma lascia che ti dica una cosa: prova a trovare un buon nome per una band, prova a vedere fin dove arrivi. Ci ho pensato per anni, anni che avevo a disposizione, e non ci sono riuscito. E poi è arrivato il momento di annunciare alcuni dei nostri primi spettacoli, e abbiamo dovuto chiamarci in qualche modo. Quindi, tutti sapevano il mio nome, il logo è piuttosto bello, alla fine abbiamo deciso così.
Vorrei ancora però, riuscire a trovare un nome per la band, magari fare qualcosa tipo Ritchie Blackmore’s Rainbow, perché è davvero imbarazzante per me quando siamo in cinque sul palco e tutti urlano solo per me… È strano. Non sono quel tipo di persona. Non sono quel tizio che ha bisogno che il suo ego venga riempito. Non ne ho affatto bisogno. Voglio che anche tutti gli altri ricevano riconoscimento.’
Riguardo i motivi per cui From Hell I Rise suoni simile ai lavori degli Slayer, King ha spiegato:
“Non ho cercato di dover per forza superare gli Slayer. Per come la vedo io, abbiamo solo cercato di fare le nuove 12 o 13 canzoni, quelle che ci soddisfavano di più. Credo che sia un album con zanne e artigli. È feroce. Sbrana quando esce dalle casse. Ma non ho mai cercato di fare meglio degli Slayer. Volevo solo che fosse un buon album.”
Riguardo alle critiche di chi vede questa somiglianza con gli Slayer come un difetto, Kerry King ha tagliato corto dicendo:
“L’unica cosa che ho da dire in merito è questa: voglio che gli AC/DC siano gli AC/DC . Voglio che i Judas Priest siano i Judas Priest. E presumo che la gente voglia che Kerry King sia Kerry King. Per me chi critica, sono solo haters di Internet. Hanno un’opinione su tutto di cui però, a nessuno importa niente.”