Recensione: Breaking All The Rules
Giovani, belle, scandinave e irrimediabilmente rock: chi sono? Le Crucified Barbara, dite? In effetti non ci siete andati lontano, ma la all-female band di cui parliamo quest’oggi non è quella delle più famose colleghe svedesi bensì un’agguerrito combo finnico dedito ad un hard/rock ‘n’ roll dalle sfumature talora glam, come legge dettava ormai una trentina di anni or sono.
Come ai tempi del discreto “All Over You”, la formazione comprende la bella vocalist Niki, le due chitarriste Kaisa ed Ekkis e la sezione ritmica costituita da Minttu al basso e da Niina alla batteria. Le maggiori muse ispiratrici del quintetto di di Helsinki rimangono gli AC/DC, tuttavia rspetto ad allora, le Barbe-Q-Barbies paiono aver trovato maggiore continuità e migliorato notevolmente la qualità delle loro composizioni, dimostrando, pur senza inventare nulla (ma proprio nulla) di nuovo, di saper scrivere canzoni semplici ma nel contempo efficaci. Da un disco come come il nuovissimo “Breaking All The Rules” non è, dunque, lecito aspettarsi innovazione o rottura di schemi ma solo e soltanto energia pura e tanta attitudine e da questo punto di vista le Barbies di certo non deludono.
Le canzoni che compongono il nuovo album sono quasi tutte di livello più che buono e giocate sostanzialmente sulle stesse coordinate. Di volta in volta, inoltre, emergono ulteriori influenze talora di matrice più heavy (Judas Priest primi anni ’80) e talora più glam (Mötley Crüe, Tigertailz) ma fondamentalmente, parafrasando il buon vecchio Lemmy, si tratta di puro e semplice rock ‘n’ roll. Tra i picchi di maggior livello qualitativo vale la pena citare l’esplosiva opener “Crashing Down”, un ottimo biglietto da visita in grado di far emergere immediatamente il mood del disco, la più heavy “One More (And I’ll Be Gone)” e la fantastica ballata “Gun In My Hand”, nella quale la bella Niki tira fuori una prestazione davvero ragguardevole.
Il resto della tracklist non è, tutto sommato, da meno, dividendosi tra il rock ‘n’ roll 100% AC/DC-style di “Whola Lotta You”, il mood danzereccio della scatenata title track o le strizzate d’occhio al glam di “STFU”. Bene anche la graffiante “Due Time”, la sexy e vagamente punkeggiante “Love Machine” (dal ritornello decisamente ammiccante), la più tirata “Can’t Get What You’re Looking For” e, ancora, la divertente “Friday”. Forse l’unica a cedere il passo è la pasticciata “Shout It Out”, un glam/rock ‘n’ roll un po’ scioccherello che il pianoforte battente non salva dalla maglia nera di brano meno riuscito in scaletta.
E’ un piacere, quindi, constatare che rispetto ad un passato ancora molto recente Niki e le sue girlz dopo aver imboccato la strada giusta abbiano anche saputo arrivare molto più in là e senza perdersi per strada. Non avremo, probabilmente, mai un album che cambierà le sorti della musica da parte delle Barbe-Q-Barbies ma finché l’energia l’attitudine e l’ispirazione sono quelle mostrate su “Breaking All The Rules” c’è davvero poco di cui lamentarsi.
«I’m a love machine, babe
A love machine, babe
Love me..»
Stefano Burini
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Tracklist
01. Crashing Down 04:02
02. One More (And I’ll Be Gone) 03:36
03. Whole Lotta You 03:13
04. Breaking All The Rules 03:04
05. STFU 02:57
06. Due Time 03:18
07. Love Machine 03:02
08. Can’t Get What You’re Looking For 03:05
09. Gun In My Hand 04:23
10. Shout It Out 03:25
11. Friday 3:09
Line-Up
Niki: voce
Kaisa: chitarra
Ekkis: chitarra
Minttu: basso
Niina: batteria