Recensione: Nocturnal Racer/Snakebite

I nostri testi parlano di sesso, serpenti, moto, macchine veloci, rock’n’roll, perseveranza e cattiveria
Jamie Byrum, chitarrista degli Stainless
Oh, finalmente una band che se ne esce piatta piatta e senza troppi giri di parole riguardo i contenuti della propria musica. Negli ultimi tempi, concedetemelo, abbiamo troppe volte ascoltato dichiarazioni altisonanti da parte di musicisti che pontificavano sul proprio lavoro, scomodando pure i testi illuminati fra un concept album e un’ulteriore elucubrazione. Operazioni più che lecite, ci mancherebbe, ma poi ci vuole anche tutto ‘il resto’.
Grandi aspettative che successivamente svanivano come neve al sole una volta messo il Cd nel lettore e premuto il tasto ‘play’. Questo nella maggioranza dei casi, con brani inutilmente tirati per le lunghe, tonnellate di ospiti coinvolti solo ad onor di firma, inserti strumentali, momenti recitati maggiormente soporiferi della Formula 1 moderna e davvero poca, pochissima capacità penetrativa metallica.
Gli Stainless mostrano viceversa un atteggiamento d’altri tempi: jack nell’amplificatore e poi fuoco e fiamme senza tanta filosofia.
La band proviene da Portland, nell’Oregon ed esiste dal 2022. È composta da quattro elementi, due dei quali di sesso femminile: Larissa Cavacece, dalle probabili chiare origini, alla voce, Mira Sonnleitner al basso, Jamie Byrum alla chitarra e Joe Sugar alla batteria. Questa quantomeno la formazione che ha registrato il Cd oggetto della recensione. Recenti notizie danno il contingente femminile aumentato, con Terrica Jean Kleinknecht dietro ai tamburi in sostituzione di Sugar.
High Roller Records ha da poco pubblicato Nocturnal Racer/Snakebite, un Cd – esiste anche la versione in vinile colorata – che racchiude tutto quanto realizzato dagli Stainless, ossia il singolo Snakebite del 2022 e l’EP Nocturnal Racer del 2024. Il prodotto si accompagna a un libretto di otto pagine con tutti i testi e una bella foto della band nelle due centrali.
In totale sei pezzi, all’insegna dell’heavy speed d’annata senza particolari fronzoli, con l’acidissima voce di Larissa Cavacece – raw and raspy, per dirla all’americana – a menare le danze sulla scia della compianta Wendy O. Williams. Energia e potenza emergono lungo l’ascolto con pezzi quali “Nocturnal Racer” e “Believer” a incarnare il manifesto artistico del complesso dell’Oregon. Le maggiormente cadenzate e più tipicamente HM “Shot for Shot” e “The Evil Eyes” chiudono il quadretto. In coda, “Snakebite” e “Too Hot to Steal”, meno ‘prodotte’ e maggiormente orientate all’hard rock, quello robusto.
Da segnalare la foto che campeggia sotto l’alloggiamento in plastica trasparente del Cd, che ritrae la rossa Larissa Cavacece, lingua di fuori, che lecca la natica destra di Mira Sonnleitner, inguainata in un collant a rete di colore nero.
Stefano “Steven Rich” Ricetti